Archivi per la categoria ‘Grande Guerra’
Guerrieri in piazza
In paese si è a lungo discusso sull’opportunità di spostare il monumento ai caduti ubicato in piazza.
In un primo momento, ho ritenuto che non fosse una cattiva idea collocarlo altrove. Meglio restituirgli un po’ di sacralità, riservandogli un luogo raccolto, meno contaminato, lontano da rumori e trambusti. Niente da fare, si è deciso che starà ancora lì, a fungere da spartitraffico; a fare da pendant con una chiesetta che, dalla parte opposta del paese, fa da centro ad una rotatoria.
Ma, ripensandoci, quel monumento non merita tanta riverenza.
Che c’entra, infatti, con i giovani del paese, morti nella Grande Guerra? In verità, quegli improbabili guerrieri mezzi nudi, simbolo di virilità, sacrificio, cameratismo, sono l’autorappresentazione del Fascismo. Sul lato del monumento non ci sono i nomi dei caduti, ma sta iscritto il Bollettino della Vittoria, promulgato dal generale Diaz, il 4 novembre 1918. Quella Vittoria cominciata con il passaggio del fiume Piave, di cui Mussolini dirà: «Cos’è quel brivido che percorre le membra quando si sentono le note della Leggenda del Piave? E’ che il Piave non segna una fine; segna un principio. E’ dal Piave, è da Vittorio Veneto, è dalla Vittoria gloriosissima, anche se mutilata dalla diplomazia imbelle, che si dipartono i nostri gagliardetti. E’ dalle rive del Piave che noi abbiamo iniziata la marcia che non potrà fermarsi se non quando avremo raggiunto la meta sublime: Roma!» [B. Mussolini, da un discorso pronunciato a Cremona, il 25 settembre 1922].
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Il soldato Antonio Vivaldo
Nel settore rivolto a nord dell’Ossario di Cima Grappa c’è il cimitero Austro-Ungarico.
Si dice che dal 1935 avviene un fatto curioso, inspiegabile e affascinante. Sulla lapide contrassegnata dal numero 107 mani ignote posano ogni giorno fiori di campo, sassolini di montagna e piccole conchiglie.
In quella tomba ci sono le spoglie di un soldato il cui nome è Peter Pan.
La storia ha incuriosito molti. C’è chi ha fatto ricerche, scritto libri e prodotto film sul soldato Peter Pan.
Ho visitato recentemente l’Ossario del Monte Grappa e, naturalmente, mi sono soffermato di fronte alla lapide di Peter Pan. Ma mi interessava altresì verificare se, dalla parte italiana, potesse esserci la tomba di un prozio (tal Giovanni Mella), dato per disperso nella Grande Guerra. Non l’ho trovato. Passando, però, in rassegna gli oltre duemila sacelli di militi identificati, mi imbatto nel soldato Antonio Vivaldo! L’inizio per una nuova storia?
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