{"id":22465,"date":"2026-02-03T16:32:43","date_gmt":"2026-02-03T15:32:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/?page_id=22465"},"modified":"2026-02-03T16:32:43","modified_gmt":"2026-02-03T15:32:43","slug":"la-cantoria","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/la-cantoria\/","title":{"rendered":"La cantoria"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22467\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-1.jpeg 450w, https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-1-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<h2>La Cantoria<\/h2>\n<p>Come molti altri, delle mie parti, mi sono avvicinato alla musica frequentando la <em>Schola Cantorum<\/em> parrocchiale. Dotato di voce bianca timida e fragile non ero il tipo che emergeva dal coro. Ma mi piaceva far parte di quel gruppo. C\u2019era un\u2019umanit\u00e0 varia.<br \/>\nProtetto nella fila dei pi\u00f9 piccoli, osservavo un prete smilzo dirigere: sanguigno, esagerato nei movimenti e a volte irascibile. Alle sue spalle l\u2019organista, molto pi\u00f9 misurato (di mestiere maestro elementare). A lui andava la mia pi\u00f9 grande ammirazione, per la disinvoltura con cui padroneggiava quell\u2019enorme marchingegno sonoro. Ci sono rimasto molto male il giorno in cui ha ceduto momentaneamente e ossequiosamente il posto ad un prete venuto da fuori, che dicevano essere un maestro dell\u2019organo. A me non sembrava che ci fosse questa gran differenza tra l\u2019uno e l\u2019altro.<br \/>\nTutto intorno a me il coro. Da una parte la sezione dei contralti. Vi cantavano anche un paio di suore. Ancora oggi faccio fatica a dissociare la voce dei contralti da quella delle suore. Alle mie spalle, in posizione rialzata, la corona degli uomini. Quei due tenori perennemente rossi in volto e, laggi\u00f9 in fondo fuori dai ranghi, quel grosso professore con la voce da basso che cantava sculettando. Forse perch\u00e9 era professore, si tollerava che se ne stesse indisciplinatamente per conto suo.<br \/>\nAi volti, alla luce e agli odori di quella Cantoria si associano i ricordi delle musiche. Prima fra tutte quel Sicut cervus: teso, continuo e splendido!<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-22465-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Palestrina-Sicut-cervus.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Palestrina-Sicut-cervus.mp3\">https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Palestrina-Sicut-cervus.mp3<\/a><\/audio>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22469\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-2.jpeg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"236\" \/><\/p>\n<h2>Perosi<\/h2>\n<p>Una vera \u201cgoduria\u201d l\u2019esecuzione della <em>Missa secunda Pontificalis<\/em> di Perosi. Una sorta di cavallo di battaglia che veniva rispolverato in occasione delle solennit\u00e0 (Natale e Pasqua). Non credo che il nostro curato-direttore avesse ben chiaro ogni passaggio della composizione. C\u2019era un punto subito in principio del <em>Gloria<\/em>, in cui si pasticciava sempre. Quei glorificamus che rimbalzano ripetutamente tra le tre voci del coro mai una volta che si incastrassero come dio comanda: vuoi per i confusi gesti d\u2019attacco del prete, vuoi perch\u00e9 regolarmente qualcuno anticipava o ritardava l\u2019entrata.<br \/>\nL\u2019esecuzione che ho scovato in rete credo assomigli al modo che avevamo di cantare in Parrocchia. Non \u00e8 trascorso molto tempo da allora (eravamo all\u2019inizio degli anni \u201970), ma in paese non era ancora giunto l\u2019ammodernamento nella prassi corale e lo stile ceciliano imperava indiscusso.<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-22465-2\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Perosi-II-Pontificalis.mp3?_=2\" \/><a href=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Perosi-II-Pontificalis.mp3\">https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Perosi-II-Pontificalis.mp3<\/a><\/audio>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22471\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-3.jpeg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"171\" \/><\/p>\n<h2>La Cappella Sistina<\/h2>\n<p>Passata l\u2019et\u00e0 per cantare nel coro parrocchiale, non ho pi\u00f9 frequentato la musica di Perosi. L\u2019ho evitata negli anni successivi e tutt\u2019ora la evito. Evito la pesantezza di quello stile polifonico in putrefazione, che si \u00e8 voluto tenere in piedi per celebrare un\u2019istituzione, che si ostina a ribadire la propria eternit\u00e0 sulla terra. Ma impossibile (soprattutto se si \u00e8 italiani) non imbattersi con quella cerchia di eterni epigoni. Ed ecco, l\u2019attuale soporifera Cappella Musicale Pontificia \u201cSistina\u201d! e allora?\u2026 meglio Perosi!<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-22465-3\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cappella-sistina.mp3?_=3\" \/><a href=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cappella-sistina.mp3\">https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cappella-sistina.mp3<\/a><\/audio>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22473\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-4.jpeg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-4.jpeg 350w, https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-4-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-4-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/p>\n<h2>Volevo fare l\u2019organista<\/h2>\n<p>AIl desiderio di accostarmi allo studio dell\u2019organo fu alimentato ulteriormente da un LP che mi fu regalato. Il disco conteneva un\u2019antologia di celebri composizioni per organo di Johann Sebastian Bach, eseguite da Helmut Walcha. Conservo ancora quel disco, che da bambino ho ascoltato innumerevoli volte. In particolare, mi emozionava il Preludio Corale <em>Ich ruf\u2019 zu dir, Herr Jesu Christ<\/em> BWV 639, tratto dall\u2019Orgelb\u00fcchlein. Il tessuto armonico e timbrico in cui \u00e8 calata quella melodia, ne esalta il carattere espressivo e la rende quasi vocale.<br \/>\nAncora oggi mi chiedo come sia possibile che il pi\u00f9 ingombrante (a volte imponente e pachidermico) degli strumenti musicali, animato da complicati meccanismi, possa commuovere cos\u00ec intensamente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22474\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-5.jpeg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-5.jpeg 450w, https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-5-300x102.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-22465-4\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Bach-Ich-ruf-zu-dir.mp3?_=4\" \/><a href=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Bach-Ich-ruf-zu-dir.mp3\">https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Bach-Ich-ruf-zu-dir.mp3<\/a><\/audio>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22476\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-6.jpeg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"256\" srcset=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-6.jpeg 350w, https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-6-300x219.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/p>\n<h2>Quel La bemolle!<\/h2>\n<p>La prima sensazione che qualcosa stava cambiando nella mia voce l\u2019ebbi in occasione di un raduno delle Scholae Cantorum della Diocesi, tenutosi nella Cattedrale vescovile. Una trasferta tanto attesa, per la quale ci si prepar\u00f2 con profondo impegno. Quel giorno ci fecero indossare la tunica bianca delle occasioni speciali e, al collo, una vistosa croce di legno. Fu stabilito un programma comune, da eseguire a cori riuniti durante la celebrazione. Il brano conclusivo, <em>Ach Herr, la\u00df dein lieb Engelein<\/em>, corale finale della Passione secondo S. Giovanni di J.S. Bach (naturalmente cantato in una versione italiana), doveva chiudere solennemente il rito. La linea melodica (che costantemente insiste intorno alla tessitura medio-alta) s\u2019inerpica, sul finire, fino a toccare un la bemolle acuto. Nonostante tutto il mio impegno e l\u2019emozione per l\u2019importanza dell\u2019evento, la mia voce si spezzava ripetutamente, tanto che quel la bemolle non lo raggiunsi mai! Di l\u00ec a breve, dovetti accettare il fatto che la mia voce bianca mi stava abbandonando e, con essa, anche la mia infanzia.<br \/>\nDestino amaro quello dei putti cantori. A differenza degli altri bambini che non praticano il canto, avvertono immediatamente su di s\u00e9 i sintomi del cambiamento fisico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22477\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-7.jpeg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-7.jpeg 450w, https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-7-300x135.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-22465-5\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Bach-St-John-Passion.mp3?_=5\" \/><a href=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Bach-St-John-Passion.mp3\">https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Bach-St-John-Passion.mp3<\/a><\/audio>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22479\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-8.jpeg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"221\" \/><\/p>\n<h2>Leggerezza o Pesantezza?<\/h2>\n<p><em>Jesus Bleibet Meine Freude<\/em>, Corale dalla Cantata BWV 147 di J.S. Bach. Un brano assai popolare che la Schola cantorum parrocchiale eseguiva frequentemente, nella trascrizione per coro e organo, con adattamento del testo in italiano.<br \/>\nUn flusso melodico strumentale leggero, movimentato e continuo, sul quale planano armonie corali verticali, statiche e delimitate. Mi sono divertito ad associare questa musica alle idee opposte di leggerezza e pesantezza, movimento e staticit\u00e0, continuit\u00e0 ed interruzione, orizzontalit\u00e0 e verticalit\u00e0.<br \/>\n\u00abChe cosa dobbiamo scegliere, allora? La pesantezza o la leggerezza? Questa domanda se l\u2019era posta Parmenide nel sesto secolo avanti Cristo. Egli vedeva l\u2019intero universo diviso in coppie di opposizioni: luce-buio, spesso-sottile, caldo-freddo, essere-non essere. Uno dei poli dell\u2019opposizione era per lui positivo (la luce, il caldo, il sottile, l\u2019essere), l\u2019altro negativo. Questa suddivisione in un polo positivo e in uno negativo pu\u00f2 apparirci di una semplicit\u00e0 puerile. Salvo un caso: che cos\u2019\u00e8 positivo, la pesantezza o la leggerezza? Parmenide rispose: il leggero \u00e8 positivo, il pesante \u00e8 negativo. Aveva ragione oppure no? Questo \u00e8 il problema. Una sola cosa \u00e8 certa: l\u2019opposizione pesante-leggero \u00e8 la pi\u00f9 misteriosa e la pi\u00f9 ambigua tra tutte le opposizioni\u00bb (Milan Kundera) La questione che diffusamente lo scrittore indaga ne L\u2019insostenibile leggerezza dell\u2019essere, sembra trovare nella musica una naturale e convincente conciliazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22480\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-9.jpeg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"438\" srcset=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-9.jpeg 450w, https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-9-300x292.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-22465-6\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Bach-BWV-147.mp3?_=6\" \/><a href=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Bach-BWV-147.mp3\">https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Bach-BWV-147.mp3<\/a><\/audio>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22482\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-10.jpeg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"239\" \/><\/p>\n<h2>Le processioni<\/h2>\n<p>Riti che si svolgevano per le vie del paese, attraverso un percorso che in bicicletta compivamo in pochi minuti. Ma durante quelle cerimonie il tragitto sembrava interminabile. Il tratto che separava il corteo dalla meta non finiva mai, a causa del ritmo lento. Fortunatamente, un paio di diversivi accompagnavano quel camminare adagio. Innanzitutto, ci si trastullava con la cera della candela accesa, che ognuno di noi portava. Ricordo le prove di coraggio nel sopportare il bruciore provocato dalle gocce di cera sciolte, che lasciavamo cadere sul dorso della mano. E poi, le morbide palline della stessa materia, che pazientemente modellavamo e utilizzavamo come proiettili contro i compagni. Questo era un diversivo collettivo. Ma ce n\u2019era un altro che coltivavo tra me e me. Mi estraniavo nell\u2019ascoltare le melodie dei canti processionali. Le voci del corteo rimbalzavano contro i muri delle case. Ad ogni svolta della strada nuovi echi. Ed infine, quel ritardo suggestivo del canto che si percepiva sulle cadenze della melodia, dovuto alla distanza che separava la testa della processione dalla sua coda.<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-22465-7\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Mira-il-tuo-popolo.mp3?_=7\" \/><a href=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Mira-il-tuo-popolo.mp3\">https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Mira-il-tuo-popolo.mp3<\/a><\/audio>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22484\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-11.jpeg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"223\" \/><\/p>\n<h2>Il Canto gregoriano<\/h2>\n<p>Ricordo il mio primo incontro con il Canto gregoriano, l\u2019humus denso e fertile, del quale si \u00e8 nutrita per secoli la musica occidentale.<br \/>\nUna domenica, al posto dei canti polifonici, la Schola cantorum inton\u00f2, con sorpresa e senza preavviso per noi pueri, le varie parti della <em>Missa de Angelis<\/em>. Un ripiego? Le assenze di quel giorno tra le fila dei cantori, imponevano un impegno pi\u00f9 prudente? Un repertorio pi\u00f9 blando veniva rispolverato, a fronte di un\u2019emergenza? Io ebbi quest\u2019impressione. Non ho gradito la scelta. Inoltre, stentavo nel familiarizzare con melodie che percepivo come contorte e prive di misura. Gli adulti, al contrario, le cantavano con consumata spontaneit\u00e0 ed intenzioni concordi, all\u2019unisono e appena sorretti da un leggero, quanto improbabile, accompagnamento organistico. Insomma, nonostante l\u2019arcaica disposizione che la Schola assumeva su quel palco ligneo, fatto ad imitazione di antichi e preziosi stalli; nonostante l\u2019appropriata dimensione di quel suono, che inondava di s\u00e9 la navata della chiesa; non colsi la suggestione, n\u00e9 il fervore del qui cantat, bis orat. Anzi, rimasi molto perplesso!<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-22465-8\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Kyrie-VIII.mp3?_=8\" \/><a href=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Kyrie-VIII.mp3\">https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Kyrie-VIII.mp3<\/a><\/audio>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22486\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-12.jpeg\" alt=\"\" width=\"121\" height=\"189\" \/><\/p>\n<h2>Padre Terenzio Zardini<\/h2>\n<p>Frequentare la Cantoria ha significato partecipare a molte funzioni religiose e messe ordinarie, durante le quali il repertorio dei canti s\u2019ispirava alle novit\u00e0 introdotte da qualche anno dal Concilio Vaticano II. La Schola Cantorum aveva il compito di trainare l\u2019Assemblea nel canto di semplici motivi, quasi salmodie. I ritornelli venivano agevolmente appresi e ripetuti immediatamente a memoria dall\u2019intera massa dei fedeli.<br \/>\nC\u2019era un curato organista che sapeva suonare gli accordi elementari che accompagnano questi canti. Le pagine del libro, da cui egli leggeva, portavano spesso, come autore, il nome di Terenzio Zardini. Un frate musicista che \u00e8 vissuto ed ha operato qui vicino. Se non fosse per un aberrante fatto di cronaca, che ha reso tristemente celebre un ragazzo del posto e i suoi giovani amici, direi che la persona pi\u00f9 celebre di Montecchia di Crosara dovrebbe essere proprio Terenzio Zardini. Basta che quanti frequentano le chiese di tutta Italia associno il suo nome a quel familiare motivo, che plana docilmente, su una semplice cadenza armonica: <em>Dov\u2019\u00e8 carit\u00e0 e amore\u2026<\/em><br \/>\nQuando conobbi di persona padre Terenzio, anche a me disse, a proposito del cospicuo numero di canti del genere che aveva scritto, una definizione che amava ripetere a molti: \u00abtuta batar\u00eca!\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22487\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-13.jpeg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"138\" srcset=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-13.jpeg 350w, https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-13-300x118.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-22465-9\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Zardini-Dove-carita-e-amore.mp3?_=9\" \/><a href=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Zardini-Dove-carita-e-amore.mp3\">https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Zardini-Dove-carita-e-amore.mp3<\/a><\/audio>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22489\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-14.jpeg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-14.jpeg 400w, https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-14-300x256.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<h2>Stanno bussando alla tua porta<\/h2>\n<p>Mentre stavo in Cantoria, ho vissuto un cambio di conduzione. Il prete che era alla guida della Schola ha lasciato la Parrocchia e al suo posto \u00e8 subentrato un altro prete, nuovo venuto e pi\u00f9 giovane. Mentre il primo aveva conservato un repertorio di tipo classico (mottetti, corali e messe polifoniche), il secondo, invece, si \u00e8 presentato, fin da subito, con qualche novit\u00e0. La pi\u00f9 eclatante fu il brano Stanno bussando alla tua porta, temeraria incursione nel repertorio gospel (<em>Somebody\u2019s knockin\u2019 at your door<\/em>). I cantori di una certa et\u00e0 stentarono a digerire quel ritmo sincopato, che pure veniva sottoposto loro con i dovuti adattamenti di lingua e semplificazioni armoniche.<br \/>\nNon pass\u00f2 molto tempo che, in Parrocchia, si speriment\u00f2 la cosiddetta Messa dei giovani. Le chitarre, che accompagnavano gli scimmiottamenti dei gospel e le canzoni pop camuffate, avrebbero invogliato i ragazzi alla partecipazione. Credo si tratti di una stagione ormai trascorsa.<br \/>\nLa questione apertasi in seguito, per cui l\u2019introduzione di queste novit\u00e0 sarebbe tra le cause dello svilimento della musica liturgica, non mi riguarda. Piuttosto, stento ad accettare il fatto che la Chiesa cattolica, pur di tenersi a galla sul fiume della storia, perseveri nell\u2019incorporare e neutralizzare l\u2019autenticit\u00e0 di musiche e tradizioni di popoli che non le appartengono.<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-22465-10\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Somebody-knockin.mp3?_=10\" \/><a href=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Somebody-knockin.mp3\">https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Somebody-knockin.mp3<\/a><\/audio>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22466\" src=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image.jpeg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image.jpeg 448w, https:\/\/www.maurozuccante.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/image-300x192.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/><\/p>\n<p><em>Una raccolta di post pubblicati dal 02-02-08 al 20-03-08<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La Cantoria Come molti altri, delle mie parti, mi sono avvicinato alla musica frequentando la Schola Cantorum parrocchiale. 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