“Auprès de ma blonde”

È una delle canzone popolari più amate e diffuse in Francia. Costituisce il lato B di alcuni vecchi dischi in vinile, là dove il lato A è riservato a La Marsigliese.
Auprès de ma blonde nacque come marcia militare (chanson de route). Il suo titolo originale era Le Prisonnier de Hollande.
La tradizione attribuisce la creazione dei versi a André Joubert du Collet, il quale li avrebbe adattati ad un motivo già conosciuto ai tempi di Luigi XIII.
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Nel testo l’autore fa riferimento ad un episodio della Guerra d’Olanda, combattuta dai francesi tra il 1672 e il 1679, all’epoca cioè di Luigi XIV. Joubert, arruolato come luogotenente di marina, cadde prigioniero degli olandesi. Egli compose la canzone durante il periodo di prigionia. Si ritiene che Joubert abbia dedicato la canzone al suo re, per averlo liberato dalla prigionia. Ma la canzone, fu altresì dedicata dall’autore al ricordo della propria sposa («Ma blonde»).

Nel testo s’immagina un ideale dialogo tra la sposa che attende il marito (strofe) e lo sposo che desidera starle a fianco (refrain).

1.
Dans les jardins d’ mon père
Les lauriers sont fleuris
Dans les jardins d’ mon père
Les lauriers sont fleuris
Tous les oiseaux du monde
Viennent y fair’ leurs nids.
2.
La caille, la tourterelle
Et la jolie perdrix.
La caille, la tourterelle
Et la jolie perdrix
Et la blanche colombe
Qui chante jour et nuit.
3.
Elle chante pour les filles
Qui n’ont pas de mari
Elle chante pour les filles
Qui n’ont pas de mari
C’est pas pour moi qu’elle chante
Car j’en ai t-un joli.
Auprès de ma blonde
Qu’il fait bon, fait bon, fait bon.
Auprès de ma blonde
Qu’il fait bon dormir!
 (Refrain)  (Refrain)
4.
Dites-nous donc la belle
Où donc est votre ami?
Dites nous donc la belle
Où donc est votre ami?
Il est dans la Hollande
Les Hollandais l’on pris.
5.
Il est dans la Hollande
Les Hollandais l’ont pris.
Il est dans la Hollande
Les Hollandais l’ont pris.
“Que donneriez-vous, belle
Pour voir votre ami?”
6.
Je donnerais Versailles
Paris et Saint-Denis
Je donnerais Versailles
Paris et Saint-Denis
Le royaume de mon père
Celui d’ ma mère aussi.
(Refrain) (Refrain) (Refrain)

Dal 1712 fu adottata come canto militare dai soldati dell’armata reale e così tramandata per generazioni, dalle truppe napoleoniche, fino alle fanterie impegnate nella Grande Guerra. Au près de ma blonde ha quindi consolidato e rappresentato nel tempo un forte connotato identitario e di appartenenza del popolo francese. In una successiva versione infantile, gli allori («laurieres») di cui si dice nella prima strofa, sono sostituiti dai lillà.


canteloube-5Sapiente, raffinata e articolata l’elaborazione, d’impostazione descrittiva, di Joseph Canteloube, per voce e orchestra, inserita in testa alla I serie dei Chants de France (1948).

Joseph Canteloube (1879-1957) Auprès de ma blonde, da Chants de France, I série (1948)

Ho realizzato Auprès de ma blonde per coro e quartetto d’archi.

Mauro Zuccante, Auprès de ma blonde, per coro e quartetto d’archi, Coro da camera del Conservatorio di Alessandria, dir. Marco Berrini (2014)

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Ho successivamente realizzato, su invito di Marco Berrini, anche una versione per coro a cappella.

Mauro Zuccante, Auprès de ma blonde, per coro a cappella, Vocalia Consort di Roma, dir. Marco Berrini (2011)

Esiste una “versione-caricatura” cantata da Elvis Presley, I love only one girl. Una sorta di “aria del catalogo” aggiornata, per celebrare il lato sciupafemmine (around the world), del Re del Rock and Roll.

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Oh, I love only one girl,
the one I got my arms around

I love only one girl,
one in every town.
1.
In Paris there is Mimi, and when the moon is bright
I love to take her walking, along the Seine each night
I kiss her on the left, then I kiss her on the right.
(Rit.) 2.
I’m proud of my Brunhilda, in Frankfurt on the Rhine
Oh she’s a lot of woman and all of her is mine
Oh she can lift a Steinway as easy as a stein.
(Rit.) 3.
In Naples there’s Maria how she can cook and flirt
You can’t beat her lasagna, I eat until I hurt
And then she tops it off with “amore” for dessert.
(Rit.)
Elvis Presley, I Love Only Girl, da Double Trouble (1967)

Informazioni su mauro zuccante

Mauro Zuccante ha studiato pianoforte, composizione, musica corale e musica elettronica. Come compositore si è affermato in Concorsi internazionali. Sue opere corali sono state eseguite da Coro Giovanile Italiano, I Piccoli Musici di Casazza, Coro SAT di Trento, Coenobium Vocale, Coro da camera di Torino, Complesso Vocale di Nuoro, Vocalia Consort di Roma, Coro da camera di Alessandria, Ring Around Quartet, e da altri complessi corali italiani e stranieri (Festival dei Due Mondi di Spoleto, Auditorium Parco della Musica di Roma, Festival MiTo, Basilica di Assisi-RAI, Teatro Regio di Torino, Accademia filarmonica di Verona, Auditorium Museo del violino di Cremona, Festival d'Avignon, New Jersey University, Miami University, Southern Theatre Ohio, Radio Budapest, Festival Europa Cantat, Santiago de Compostela). Ha pubblicato in Italia per le Suvini Zerboni, Carrara, Ed. Mus. Europee, Pizzicato, BMM Ed. Mus. e Feniarco. Alcune opere sono pubblicate in Francia (A Choeur Joie) e negli USA (Treble Clef Music Press e The Lorenz Corporation). È stato chiamato a far parte di giurie in Concorsi corali e di composizione nazionali ed internazionali. È stato docente nei Seminari europei per giovani compositori di Aosta. Fa parte della redazione della Rivista “Choraliter”-Feniarco. È stato consulente artistico di Feniarco e altre Associazioni corali.
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