
Proliferano a dismisura, accreditati da istituzioni, associazioni e agenzie varie.
Eventi che si sormontano, che entrano in collisione e si contendono reciprocamente le partecipazioni.
Una girandola, nella quale le persone sono coinvolte ora nel ruolo di concorrenti, ora nel ruolo di giurati.
Si dice che si partecipa per fare un’esperienza, per un confronto con altre realtà, per un arricchimento artistico, per ascoltare buona musica.
Difficile crederci. La motivazione sembra essere esclusivamente quella della competizione e della passerella.
In tutto ciò la musica è relegata a ruolo di pretesto. Prova ne sia che i repertori stagnano e si appiattiscono, sono insignificanti e omologati.
Il pubblico esterno è inesistente, o limitato ad accompagnatori e supporter.
Tutto ciò toglie valore a chi si fregia del conseguimento dei premi.
Pertanto, a che pro?…























