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Nel settore rivolto a nord dell’Ossario di Cima Grappa c’è il cimitero Austro-Ungarico.
Si dice che dal 1935 avviene un fatto curioso, inspiegabile e affascinante.  Sulla lapide contrassegnata dal numero 107 mani ignote posano ogni giorno fiori di campo, sassolini di montagna e piccole conchiglie.
In quella tomba ci sono le spoglie di un soldato il cui nome è Peter Pan.
La storia ha incuriosito molti. C’è chi ha fatto ricerche, scritto libri e prodotto film sul soldato Peter Pan.

PeterPan

Ho visitato recentemente l’Ossario del Monte Grappa e, naturalmente, mi sono soffermato di fronte alla lapide di Peter Pan. Ma mi interessava altresì verificare se, dalla parte italiana, potesse esserci la tomba di un prozio (tal Giovanni Mella), dato per disperso nella Grande Guerra. Non l’ho trovato. Passando, però, in rassegna gli oltre duemila sacelli di militi identificati, mi imbatto nel soldato Antonio Vivaldo! L’inizio per una nuova storia?

AntonioVivaldo



Vivaldi, “In furore” (mottetto RV626)