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Rrrrrrr…

SIEBEN STÜCKE

per coro a cappella e con pianoforte (1981)

di Mauricio Kagel

Giunti a questa lettera del sillabario, è inevitabile che la scelta cada su Rrrrrrr… di Mauricio Kagel. Non solo perché titolo e lettera coincidono, ma soprattutto perché il lavoro del compositore argentino trae spunto – come questo sillabario – da un principio di catalogazione. Kagel immagina, infatti, di tradurre in musica i termini, raggruppati sotto la lettera R di un ideale dizionario musicale. Compone 41 brani musicali che iniziano tutti con la lettera R. Una sezione è dedicata a coro, con pianoforte. Si tratta di sette piccoli pezzi: R, Requiem, Resurrexit, Rêverie, Rex tremendae, Romanze e Ring Shouts.

La vena surrealistica, ironica e ludica di Kagel si esprime con tutta evidenza in questa suite. A ciò aggiungasi una tendenza iconoclasta nei confronti della tradizione, o – più precisamente – il ricorso al travisamento, al mascheramento dei modelli, alle libere associazioni. Nello specifico dei Sieben Stücke für gemischten Chor, attraverso lo stesso fonema R si innescano processi di distorsione, alterazione, filtraggio sonoro, connessione.

1. RRRRRRR… – Esplorazione timbrica della R, attraverso una variegata alterazione delle sue varie posizioni.


Es.1 – RRRRRRR

2. Requiem – Modificazione del testo canonico, attraverso sostituzioni o aggiunta di lettera, in principio di parola, con R: «Requiem Raeternam Roma Reis, Romine! Lux Rerpetua Ruceat Reis! Te Recet Rhymnus, Reus In Sion, Ret Ribi Reddetur Rotum In Rerusalem, …». Ai cambiamenti testuali, si uniscono i tremoli sulle vocali.

Es.2 – Requiem

3. Resurrexit – Variazioni sulle parole «Resurrexit Dominus», ricavate dal Credo, attraverso rimpiazzi con R: «Resurrexit Dominus → Resurrexit Dorinus → Resurrerit Dorinus → Resurrerit Rorinus …». Diminuendo dal fff iniziale al pp conclusivo, scendendo gradualmente di un’ottava.

Es.3 – Resurrexit

4. Rêverie – Su un testo di Friedrich Rückert, lo stesso del celebre lied di Franz Schubert «Du bist die Ruh». Una rielaborazione che tende a conservare la stessa impostazione di pace e appagamento: un clima sonoro controllato nelle dinamiche e nell’espressione. Sole voci femminili.

Es.4 – Rêverie

5. Rex tremendae – Ancora una derivazione dalla messa dei defunti. Una strofa del Dies irae: «Rex tremendae majestatis, qui salvandos salvas gratis, salva me, fons pietatis». Una pagina imperniata sui forti contrasti e sulle risonanze nella parte pianistica. Massima apertura e suddivisione delle voci.

Es.5 – Rex tremendae

6. Romance – Riproduzione di un folksong. Il testo di un anonimo spagnolo del XV sec. è trattato in forma di dialogo antifonale (voci femminili alternate a voci maschili). Il brano dev’essere ripetuto tre volte. La seconda e la terza volta con stonatura via via crescente.

Es.6 – Romance

7. Ring Shouts – Calco di un negro spiritual, marcato nel ritmo, completo di percussioni corporee (battito delle mani e dei piedi).

Es.7 – Ring Shouts